Real Osservatorio Vesuviano
L’edificio fu realizzato in severo ordine neodorico, su progetto dell’ architetto di Corte Gaetano Fazzini. I lavori di costruzione impegnarono le maestranze dal 1841 fino al 16 marzo 1848, quando la sede venne consegnata definitivamente al direttore Macedonio Melloni, completa di tutte le decorazioni. L’ inaugurazione era già avvenuta, però, nel 1845, in occasione del VII Congresso degli Scienziati a Napoli. La palazzina si erge su tre piani. La facciata volge a mezzogiorno e sfrutta due livelli con ingressi autonomi e corrispondenti in verticale, dei quali quello al piano nobile è l’ingresso monumentale, con un pronao delimitato da un colonnato, al quale si accede tramite una scala in pietra lavica raccordata a due rampe laterali. La facciata del primo piano è rivestita con blocchi di piperno e pietra lavica che incorniciano sei arcate con finestroni riquadri in mattoni intonacati. La facciata dell’ ultimo piano è realizzata in mattoni, anch’essi intonacati, delimitata agli angoli da blocchi di pietra lavica. Sulla facciata principale sono presenti due meridiane per indicare l’ora solare ed i mesi dell’anno. Al centro una lapide rettangolare reca incisa un’ iscrizione, che ricorda la fondazione dell’ Osservatorio per volontà del Re Ferdinando II di Borbone. Ampie e panoramiche terrazze, destinate anche alle osservazioni esterne, sono presenti sia al primo che al secondo piano. Al primo piano la sala di maggior pregio è l’ elegante sala ottagona, destinata inizialmente ad ospitare il busto in marmo di Ferdinando II.
Luogo: Italia - Ercolano (NA)
Tipologia: museo