Porta Casamari
Chiamata anche Porta Maggiore, è il più probabile punto d'approdo del decumano massimo, che attraversava il foro e la collegava in epoca Imperiale con l'attuale Porta S. Agata. Risale alle opere di miglioramento delle fortificazioni del tempo di Silla (II/I sec. a.C.) e realizza un sistema difensivo che si erge tutt'oggi in grande altezza, composto da torrioni laterali (ora perduti), la fortificazione dello ierone (contrafforte del XV sec. circa), una salita in forte pendenza e una doppia porta con propugnaculum (camera per intrappolare gli assalitori). Come altre porte in città, è orientata a sinistra (porta scea): per via di un muro appositamente angolato, i soldati disposti sulle mura potevano affrontare i nemici dal fianco destro, più frequentemente scoperto considerato che lo scudo era di norma ancorato al braccio sinistro. Il sistema era completato dalla gemella Porta di S. Croce e dalla porta di sortita (uscita nascosta per attacchi alle spalle) detta oggi Grottapara. La cinta muraria è stata riparata e potenziata più volte, segno della necessità di tenere in funzione la struttura nelle varie epoche, per il suo ruolo di controllo delle terre verso Sud. L'usanza del nome Casamari si riferisce all'orientamento verso l'Abbazia Cistercense, ed entrò nell'uso comune per via del continuo transito dalla vicina chiesa di Santa Maria Maggiore ed annessa Grangia.
Luogo: Italia - Ferentino (FR)
Tipologia: monumento