Acropoli di Ferentino
L' Acropoli fu impiantata sulla altura rocciosa che emergeva dalla collina di Ferentino, realizzando un terrazzamento lungo circa 170x80 metri, contenuto da mura in opera poligonale: da qui il nome Avancorpo. L'opera rientra in un ampio progetto realizzato dai Romani ai tempi di Silla, tra il 100 e l'80 a.C. circa, che comprendeva anche la costruzione del Mercato Romano Coperto, altra grande massa di contenimento installata sul versante opposto dell'Acropoli. Dalle iscrizioni incise sulla facciata sud-ovest, ripetute sul sud-est e sull'architrave delle due porte d'accesso, sappiamo che i censori Aulo Irzio e Marco Lollio fecero costruire e collaudarono l'opera, e che questa partiva da una profondità di 33 piedi (9,75 metri). La struttura della base è in opera poligonale di IV maniera, con piani orizzontali discontinui e grandi blocchi squadrati. Da questo piano si proseguì in opera quadrata con blocchi più piccoli, con l'apertura di una serie di piccole finestre che danno luce al Criptoportico (struttura interna con tre ambienti rettangolari, circondata da corridoi sui quattro lati). La terza fase di costruzione, facilmente individuabile sopra le precedenti, è l'Episcopio: inizialmente realizzato nel XII secolo, fu fortemente ampliato nei secoli XVII e XVIII, quando Ferentino divenne anche sede della Rettoria di Campagna e Marittima. L'edificio si estese al punto di arrivare a filo con le mura da ogni lato, fino a riempire tutto lo spazio delimitato dall'Avancorpo. Sulla sinistra si apre la Porta del Fattore, che conduce alla Cattedrale di San Giovanni tramite una salita coperta da una volta. Sul concio posto come chiave di volta è possibile notare un antico simbolo propiziatorio di tipo fallico. Lungo questo percorso, le pareti presentano varie aperture ad oggi sigillate, mentre a metà strada si trova l'ingresso al Criptoportico.
Luogo: Italia - Ferentino (FR)
Tipologia: monumento