Abbazia benedettina del Santo Salvatore

Eretta sui resti di un'antica villa romana, l'Abbazia benedettina del Santo Salvatore rappresenta un tassello fondamentale nel percorso storico, politico e religioso della Valle Telesina. A partire dall' XI secolo ospitò personaggi illustri come l'arcivescovo di Canterbury, Anselmo D'Aosta, che qui terminò il "Cur Deus Homo" e il re normanno Ruggero II che soggiornò a San Salvatore nel 1133 e nel 1135 ospite dell' abate Alessandro Telesino. In seguito alla lotta tra gli Aragonesi e gli Angioini, fu soppressa e trasformata in commenda ecclesiastica. Il suo declino venne ulteriormente accellerato dalle violente scosse telluriche che si susseguirono negli anni, l'ultima delle quali, nel 1806, ne segnò il definitivo abbandono. Con l'abolizione dei privilegi feudali, l'antica struttura monastica fu rilevata dalla famiglia Pacelli. Attualmente è di proprietà comunale.

Luogo: Italia - San Salvatore Telesino (BN)

Tipologia: museo archeologico

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