Castello Pandone
Il Castello Pandone si trova a nord-ovest di Venafro in provincia di Isernia, Molise. Trae origine da una fortificazione romana in muratura trasformata successivamente, in epoca longobarda, in una struttura quadrangolare con diverse torri. Tale trasformazione avvenne nel X secolo per opera del conte Paldefrido. Subito dopo il terremoto del 1349, gli Angioini fecero aggiungere alla fortificazione tre torri cilindriche ed il fossato. Nel 1443 Francesco Pandone ottenne il castello direttamente da Alfonso d'Aragona, che glielo consegnò insieme alla contea di Venafro. Pandone iniziò subito i lavori per un camminamento protetto per le guardie che collegava i due ingressi del castello, a loro volta assicurati con due ponti levatoi. La fortezza gradualmente si trasformò in residenza signorile grazie ad Enrico Pandone, succeduto al padre nel 1498. Questi si trasferì al castello in maniera stabile intorno al 1514, con i propri figli e la moglie Caterina Acquaviva d'Aragona. Enrico Pandone, tra il 1522 e il 1527, fece affrescare ogni ambiente del piano nobile con la raffigurazione dei suoi cavalli, gli stalloni delle scuderie reali, che egli stesso allevava. La tecnica esecutiva è quella dell’intonaco a rilievo affrescato. Ogni esemplare presenta il monogramma del conte Enrico, una H circoscritta, il morso illusionistico del cavallo, appeso a un chiodo, e una didascalia contenente il nome del cavallo, la razza, l’età e i destinatari.
Luogo: Italia - Venafro (IS)
Tipologia: castello







































