Ex Dogana dei Grani
Il palazzo, sede della "Dogana dei Cereali", fu realizzato nel 1883 su progetto dell'ingegnere Carmine Biancardi. Esso rappresenta un valido esempio di architettura industriale del XIX secolo, e come tale sottolinea il ruolo centrale che la città di Atripalda ricopriva nel commercio del grano proveniente dalla Puglia. La sua costruzione, in sostituzione del vecchio e inadeguato edificio posto sulla sponda destra del fiume Sabato, concise con lo spostamento del centro direzionale della città sulla sponda opposta, in un’ area più libera ed aperta verso Pianodardine, dove già all' inizio della seconda metà dell'800 erano nate le prime industrie di laterizi e primi opifici per la filatura e la tessitura della lana e della canapa. Nei primi anni di vita, tuttavia, la Dogana non riusci ad essere per i commercianti il punto focale della loro attività; lo divenne solo quando, durante la Prima Guerra Mondale, l'edificio fu ceduto alla Commissione Provinciale di Requisizione de Cereali, che accumulò all' intero della struttura una tale quantità di grano da provocare gravi lesioni alle murature. Persa la funzione iniziale, alla fine della Seconda Guerra Mondale, lo stabile venne destinato ai più svariati utilizzi: ospitò, infatti, un cinema, un deposito per gli autobus di linea e, infine, una scuola.
Luogo: Italia - Atripalda (AV)
Tipologia: museo