Chiesa di San Menna

Notevole esempio di architettura romanica, la chiesa di San Menna fu edificata alla fine dell’ XI secolo per desiderio del conte normanno Roberto, forse sul luogo dove sorgeva un preesistente edificio. Nel 1110 la chiesa fu consacrata da papa Pasquale II e dedicata al Salvatore, alla Vergine, alla Santa Croce, ai Santi Pietro, Paolo ed anche a San Menna noto per aver dato inizio alla conversione dei longobardi al cristianesimo. San Menna fu l’eremita del VI secolo vissuto sul Taburno, le cui spoglie mortali, per volere del conte normanno, furono traslate a Sant’ Agata dei Goti nella chiesa che prenderà in seguito il suo nome. Esternamente, l’ ingresso della chiesa è preceduto da un portico forse coevo alla fondazione dell’ edificio ma probabilmente modificato ed ampliato nel restauro settecentesco. Di notevole interesse è l’antico portale con archivolto finemente decorato e sorretto ai lati da due teste leonine. L’ interno, a pianta basilicale, è a tre navate divise da colonne antiche, delle quali alcune scanalate, con capitelli di spoglio altomedievali e romanici. I resti dell’ originario pavimento musivo a figure geometriche degli inizi del XII secolo, sono di chiara derivazione dal modello cassinese ed è da ritenersi uno dei più antichi esempi di pavimentazione musiva, databile con certezza, dell’ Italia Meridionale.

Luogo: Italia - Sant’ Agata de’ Goti (BN)

Tipologia: chiesa

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